Frodi informatiche in aumento: come riconoscerle e difendersi

Con la crescente diffusione dei servizi bancari e finanziari digitali, le frodi informatiche stanno diventando una minaccia sempre più concreta per cittadini e imprese. Truffe online, messaggi ingannevoli e tentativi di sottrarre dati sensibili sono all’ordine del giorno. Per questo la Banca di San Marino invita tutta la cittadinanza a prestare la massima attenzione quando si opera online e a conoscere le tecniche più utilizzate dai cybercriminali.

Le truffe più comuni

Phishing, smishing, vishing:
cambiano i nomi, ma l’obiettivo è sempre lo stesso – sottrarre dati personali e bancari per poi compiere operazioni fraudolente. I truffatori contattano le vittime tramite e-mail, SMS o telefonate fingendosi banche, istituzioni o aziende note, invitandole a cliccare su link o a fornire dati sensibili.

Frodi BEC (Business Email Compromise):
vengono inviate e-mail false, molto simili a quelle reali di banche o aziende, con richieste di pagamento su nuovi conti. Spesso mirano ad aziende o professionisti, ma possono colpire anche i privati.

Truffe via social o app di messaggistica:
i criminali si spacciano per amici, parenti o funzionari, facendo leva sull’urgenza o sull’emotività per indurre la vittima a versare denaro, aprire conti o fornire accesso a servizi online.

Falsi investimenti e trading online:
false piattaforme di investimento – spesso pubblicizzate online o tramite finti consulenti – promettono guadagni facili ma in realtà sottraggono fondi o dati personali.

Le nuove minacce dell’intelligenza artificiale

Oggi, anche l’intelligenza artificiale viene sfruttata per realizzare frodi sempre più credibili. Tra le tecniche emergenti:
Deepfake: audio e video manipolati per simulare voci e volti noti, spesso usati per ingannare vittime o aggirare sistemi di sicurezza.
Raccolta illecita di dati: algoritmi che analizzano il comportamento online delle persone per carpire informazioni sensibili.
Attacchi automatizzati: software che sfruttano l’IA per colpire in modo massivo sistemi poco protetti.
Disinformazione via chatbot: bot capaci di simulare conversazioni umane per diffondere notizie false o indurre in errore gli utenti.
Frodi simulate: l’IA può anche imparare a comportarsi come un utente reale per ingannare banche e sistemi di verifica automatica.

 

Come proteggersi: le regole d’oro

Banca di San Marino raccomanda alcune semplici ma fondamentali precauzioni per navigare in sicurezza:

  • Diffidare sempre da e-mail, SMS o telefonate che chiedono dati personali o bancari. La Banca non richiede mai questo tipo di informazioni tramite canali non ufficiali.
  • Mai cliccare su link sospetti o fornire codici di accesso, PIN o credenziali, anche se il messaggio sembra provenire da un numero conosciuto.
  • Non condividere mai le credenziali di accesso ai servizi online (username, password, PIN) con nessuno.
  • Controllare regolarmente i movimenti bancari per individuare eventuali anomalie.
  • Uscire sempre dai servizi online al termine dell’utilizzo, soprattutto se si usa un dispositivo condiviso.
  • Utilizzare l’autenticazione a due fattori, ove disponibile, e mantenere aggiornati software e antivirus.

Per ulteriori informazioni o per segnalare un comportamento sospetto, è possibile rivolgersi alla propria Filiale BSM o visitare il sito ufficiale: www.bsm.sm.

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