Svalbard, la fine dell’Artico “pacifico”

Dalle miniere sovietiche al caso snow crab: come Oslo sta ridefinendo i confini della sovranità nel Grande Nord

Di Raffaele Bruni

Dopo aver seguito a lungo nelle ultime settimane le dinamiche del Medio Oriente allargato, è utile spostare l’attenzione su un’altra fabbrica di instabilità che sta emergendo come uno dei principali generatori di instabilità globale: l’Artico.

Negli ultimi anni, il Grande Nord è tornato ripetutamente al centro dell’attenzione anche dei non addetti ai lavori, anche a seguito delle ripetute dichiarazioni del Presidente Trump sull’interesse statunitense per la Groenlandia. A molti queste uscite possono apparire eccentriche, figlie dell’immagine che l’inquilino della Casa Bianca si è ritagliato. In realtà, sono il sintomo di un cambiamento epocale e riflettono il crescente valore strategico dell’Artico nelle dinamiche geopolitiche globali.

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Articolo tratto dal sito Il pugile e il piccolo uomo, di Raffaele Bruni | https://raffaelebruni.substack.com/

 

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